Il pastore si ammala di Covid-19 e non può più badare al suo gregge: il sindaco decide di sostituirlo

di Marta Mastrogiovanni

19 Novembre 2020

Il pastore si ammala di Covid-19 e non può più badare al suo gregge: il sindaco decide di sostituirlo
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La pandemia di Coronavirus continua a imperversare in quasi ogni Paese del mondo, mietendo vittime e dividendo intere famiglie. Un virus che con la sua azione letale sta lentamente lasciando in ginocchio l'economia interna di molti Stati. In Italia, tante persone hanno perso il lavoro durante la pandemia e continuano ancora oggi a non saper bene come andare avanti dignitosamente nella propria vita, con queste nuove condizioni. Ci sono, poi, quelle persone che sono costrette a chiudere la propria attività per motivi di sicurezza o, peggio ancora, perché loro stessi si sono ammalati di Covid. Ed è proprio quello che è capitato ad un pastore, in Italia, il quale si è scoperto positivo assieme a tutta la sua famiglia e, disperato, ha cominciato a chiedere chi mai si sarebbe potuto occupare del suo gregge di pecore in sua assenza. Il sindaco del suo comune, per fortuna, non si è tirato indietro.

via Facebook / Gaspare Giacalone

Facebook / Gaspare Giacalone

Facebook / Gaspare Giacalone

Antonio è il nome del pastore che, improvvisamente, si è trovato in difficoltà dopo aver scoperto che lui e tutta la sua famiglia erano positivi al Covid. Come fare quando hai un'attività come quella di Antonio, in cui non puoi certo abbandonare gli animali di cui ti sei preso cura per una vita intera? Il pastore, infatti, ha iniziato a chiedere ad amici e conoscenti se potevano badare al suo gregge durante il suo periodo di quarantena. A rispondere positivamente alla richiesta d'aiuto è stato Gaspare Giacalone, il sindaco di Petrosino, in Sicilia, che non ci ha pensato due volte prima di aiutare Antonio. Come ha affermato lui stesso: "Il Covid è anche questo, colpisce direttamente e indirettamente chi non c'entra niente. Mentre io non ho mai pensato che fare il sindaco fosse tutto onore e gloria. È mettere i piedi nella terra bagnata di sudore, dove c'è lavoro e sacrificio. Dove c'è sofferenza e bisogno. Oggi mi sento un po' più sindaco".

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Facebook / Gaspare Giacalone

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Un gesto onorevole e concreto, insomma, che aiuta davvero chi non c'entra nulla con questo Covid-19 e vorrebbe solo tornare alla sua vita di sempre. Con l'augurio e la speranza di poter tornare alla normalità quanto prima.

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