La preside proibisce di entrare a scuola con capelli lunghi o tinti, cellulari e perfino vestiti colorati (+VIDEO)

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di Marco Bonavolontà

05 Maggio 2023

La preside proibisce di entrare a scuola con capelli lunghi o tinti, cellulari e perfino vestiti colorati (+VIDEO)
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Il periodo scolastico è sicuramente uno tra i più belli per molta gente: amicizie, amori e tante altre esperienze sono all'ordine del giorno. I ragazzi, soprattutto quando adolescenti, si formano nella mente e nel corpo cominciando ad "evolversi" negli adulti del domani. Quindi è chiaro quanto l'educazione scolastica e in generale l'ambiente della scuola sia importante per una buona crescita personale.

La direttrice di un istituto scolastico ha imposto regole severissime da far rispettare ai giovanissimi suoi studenti, che abbia esagerato?

via Nationworldnews

Melquisedec Torres/Twitter/Screenshot

Melquisedec Torres/Twitter/Screenshot

Olga Narváez è la direttrice dell'istituto Misael Pastrana de Rivera ed ha suscitato molto scalpore durante un discorso che ha tenuto durante un'assemblea davanti ai suoi studenti e ai loro genitori: "è severamente vietato portare qualsiasi dispositivo tecnologico, sono quindi proibiti e non ammessi in nessun caso i telefoni cellulari. Inoltre si esige che gli studenti adottino un look più consono alla scuola: cappelli, maglioni dai colori sgargianti, ma anche capelli lunghi o con tinte colorate, e piercing, nonché tatuaggi di ogni tipo, non saranno tollerati. L'istituto non è responsabile per coloro che non intendono adattarsi a queste direttive". Ha comunicato la donna intransigente.

"Se voi o i vostri figli non condividete questa nuova politica semplicemente non iscriveteli o togliete i ragazzi da questa scuola: l'istituto non 'servirà' gli studenti che non vogliono sottostare a queste regole. Non forzate i vostri figli. Se non sei disposto a tagliarti i capelli, lascia l'istituto. Se non siete d'accordo, iscrivete i vostri ragazzi altrove". Ha aggiunto la rettrice.

Naturalmente la sua dichiarazione ha scatenato numerose polemiche.

 

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Morton Lin/Flickr - Not the actual photo

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"È ridicolo! Questo tipo di regole non garantisce nulla! Cosa c'entrano capelli, piercing o vestiti dai colori vividi con l'educazione o il rendimento scolastico?!", ha fatto presente qualcuno.

Eppure nel video girato della dichiarazione della donna si possono sentire gli applausi di molti genitori che evidentemente sostengono le parole della direttrice: "le regole esistono e variano da luogo a luogo, i ragazzi dovrebbero abituarsi ad essere disciplinati e imparare a rispettarle anche qualora non le condividessero".

La direttrice mette poi bene in chiaro che non è questione di limitare la libertà di espressione dei ragazzi che infatti ritiene possano dare libero sfogo alla loro identità personale fuori dall'ambiente scolastico.

 

Insomma la questione sembra essere piuttosto delicata: da una parte c'è l'importanza di seguire le regole imposte dalle istituzioni e indubbiamente ci sono luoghi e comportamenti che richiedono atteggiamenti e un dress code adeguati. Tuttavia è vero che alcune limitazioni dovrebbero essere atte a garantire un corretto inserimento e sviluppo in base al luogo preso in considerazione e non fini a se stesse. Voi cosa ne pensate?

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