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I traumi infantili limitano la crescita del cervello e lo sviluppo dei bambini: la scienza lo conferma

03 Agosto 2019 • di Lorenzo Mattia Nespoli
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È ormai provato e risaputo che l'infanzia gioca un ruolo fondamentale nella vita di una persona. Esperienze, affetti e purtroppo anche traumi sono un bagaglio che gli esseri umani si portano dietro per tutta la vita.

Non stiamo parlando solo del lato caratteriale, ma anche - e soprattutto - di quello cognitivo. Perché un'esperienza vissuta o subita da piccoli influenza in modo piuttosto evidente le capacità del cervello di effettuare uno sviluppo libero da problemi o disturbi, come hanno dimostrato le scansioni cerebrali effettuate dagli esperti in questo senso.

I traumi fisici lasciano un segno, lo sappiamo. Che siano lividi, ferite oppure occhi neri, le loro conseguenze possono essere valutate, curate e guarite. Ma cosa succede quando i traumi hanno caratteristiche psicologiche ed emotive? Un disturbo post-traumatico da stress (PTSD) non è sicuramente semplice da individuare, come invece può essere un livido.

Gli esperti, a tale proposito, hanno confrontato le scansioni cerebrali di bambini emotivamente sani con altre di bambini trascurati, maltrattati o comunque tristi, notando grandissime differenze sia nelle dimensioni che nella struttura del cervello. Proprio così: le "ferite" emotive non hanno realmente fatto crescere l'organo cerebrale, lasciando intravedere spazi che invece non compaiono nelle scansioni dei bambini "sani".

Il disturbo post-traumatico da stress va assolutamente trattato fin dall'età più tenera, perché è un fattore che può compromettere una crescita sana dei ragazzi e delle loro funzionalità. In particolare, secondo quanto hanno sottolineato i ricercatori dell'Università di Stanford, i giovani che presentano questo problema, se non si interviene, potrebbero sviluppare ritardi nello sviluppo, problemi di memoria, o emozioni fuori controllo. Tutte situazioni "controllate" dall'ippocampo.

immagine: Stanford Medicine

È quindi fondamentale, per genitori ed educatori, riuscire a riconoscere se un bambino - anche apparentemente tranquillo - ha subito stress emotivi o traumi psicologici. I piccoli possono nascondere efficacemente abusi o carenze emotive, e ciò non rende la loro ricerca facile.

Per fortuna, in questo scienza e psicologia possono essere molto d'aiuto e, anche se oggi i passi avanti fatti nelle tecniche di educazione infantile sono molti, possiamo ancora migliorare molto nell'essere comprensivi, amorevoli e attenti, aiutando i più piccoli a vivere l'infanzia felice che si meritano e, di conseguenza, una vita migliore. 

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