Ritrae i bambini con una tecnica di 166 anni fa: il risultato è incantevole - GuardaCheVideo.it
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Ritrae i bambini con una tecnica di…
Il falco attacca il pollo ma a salvargli la pelle sarà un vero insospettabile: che coraggio! Invece di buttare il vaso rotto, sistema i pezzi e lo riempie di terra: il risultato finale è geniale 

Ritrae i bambini con una tecnica di 166 anni fa: il risultato è incantevole

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Gran parte dei fotografi di oggi cerca di utilizzare al meglio la tecnologia per migliorare i propri scatti, ma Jacqueline Roberts nuota decisamente in controtendenza in fatto di modernità. La sua fotografia si riconosce a colpo d'occhio, anche se con difficoltà la si attribuirebbe ad un'artista contemporanea. Il suo tratto distintivo risiede nella tecnica usata, risalente al 1800, chiamata "a piastra bagnata". Gli sguardi dei volti fotografati in primo piano esercitano come un'attrazione magnetica nei confronti di chi li guarda. 

La fotografia a piastra bagnata si pensa sia stata inventata nel 1851 dai fotografi Frederick Scott Archer e Gustave Le Gray.

La particolarità di questa tecnica è che la lastra deve essere sviluppata subito dopo l'esposizione, anche in una camera oscura improvvisata.

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Le lastre al collodio umido, altro nome con cui è conosciuta la tecnica, hanno tutte un aspetto spettrale; sono piene di imperfezioni e ciò contribuisce a renderle interessanti.

Possiamo affermare che le fotografie scattate con collodio umido sono l'opposto di quelle digitali, che invece mirano alla perfezione e alla nitidezza.

Lo sviluppo è piuttosto complesso: richiede l'utilizzo di svariate sostanze chimiche, mescolate in precise quantità, e velocità nell'esecuzione.

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Per tutti questi motivi la riuscita di uno scatto è una scommessa.

Gli scatti di Jacqueline Roberts ritraggono soprattutto giovani e bambini.

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Roberts considera tutti i procedimenti richiesti dalla fotografia a collodio bagnato un vero e proprio cerimoniale.

Il motivo per cui ritrae bambini e adolescenti è diverso da quello degli altri suoi colleghi: di loro la Roberts ama la spontaneità piuttosto che la loro innocenza.

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È la loro "crudezza" e inesperienza a dare valore alle sue fotografie.

Jacqueline Roberts è del tutto autodidatta per quanto riguarda la fotografia a collodio umido e per la fotografia in generale.

I suoi studi universitari non hanno avuto niente a che fare con la fotografia, che però è sempre stata una sua grande passione.

Dalla Francia, il suo paese originario, si è trasferita in Germania dove adesso vive con la sua famiglia.

I suoi scatti sono conosciuti in tutto il mondo, ed apprezzati per il connubio perfetto tra l'antichità e la modernità.

Gli occhi dei ragazzi che ritrae sono come dei magneti per chi li guarda!

Tags: ArteFotografia

My favourite moment in the darkroom... I do believe in magic. I do, I do.

Pubblicato da Jacqueline Roberts su Giovedì 27 novembre 2014
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