I figli rischiano di perdere la vista: i genitori viaggiano con loro per fargli vedere il mondo prima che accada

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di Isabella Ripoli

25 Settembre 2022

I figli rischiano di perdere la vista: i genitori viaggiano con loro per fargli vedere il mondo prima che accada
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Cosa non si farebbe per i figli. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase e quante volte l'abbiamo pensato e detto noi stessi: infinite. Ed è proprio così. Ogni genitore non si sottrarrebbe mai dall'affrontare nuove sfide e sacrifici pur di far stare bene il proprio bambino. Che sia piccolo o grande poco importa, l'obiettivo di una mamma o di un papà è quello di non far mancare mai nulla e assicurarsi che il figlio stia bene.

Di questa idea sono i protagonisti della storia che vogliamo raccontarvi, due genitori che hanno intrapreso un lunghissimo viaggio per amore dei loro 4 bambini. Vi raccontiamo meglio.

via CNN

Edith Lemay e Sebastien Pelletier sono i genitori di 4 bambini: 3 maschietti e una ragazza. Mia, che è la più grande, ha 12 anni ed è stata la prima a manifestare un disturbo alla vista. Già da quando era più piccola, ha fatto presente alla sua mamma e al suo papà che non sempre riusciva a vedere bene. Insospettiti, i due hanno deciso di indagare e hanno scoperto che la loro bambina era affetta da retinite pigmentosa, disturbo che comporta una degenerazione della retina. 

La stessa cosa è accaduta per gli altri due bambini, Colin e Laurent, che hanno presentato gli stessi identici sintomi. Non sapendo cosa fare per mancanza di terapie adeguate che potessero prevenire tale patologia ed evitare che, gradualmente, i figli non vedessero più nulla o quasi, Edith e Sebastian hanno deciso di fare qualcosa di importante. 

"Non sappiamo quanto veloce sarà, ma prima che diventino non vedenti, vogliamo fare il possibile per fargli conoscere il mondo - ha dichiarato Edith - Il medico ci ha detto di fargli accumulare tanti ricordi visivi, ma non non siamo intenzionati a farlo solo tramite libri e immagini. Se devono capire cos'è un elefante e com'è fatto, allora meglio se lo vedono dal vivo". 

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Pubblicato da Le monde plein leurs yeux su Venerdì 16 settembre 2022

Così è iniziata la loro avventura in giro per il mondo. Partiti da Montreal, la famiglia ha già attraversato diversi Paesi: Turchia, Namibia, Zambia, Tanzania e hanno mostrato ai loro bambini tante bellezze del mondo, ma non solo. "Viaggiare vuol dire conoscere posti nuovi, ma entrare anche in diverse culture - hanno raccontato - Interagire con loro, parlarci, conoscere le loro usanze, sono tutti modi per apprezzare la vita e rendersi conto che anche la cosa più piccola può essere l'occasione giusta per essere felici". 

A quanto pare i ragazzi hanno reagito benissimo e si sono abituati in fretta alla condizione di "viaggiatori". Gli piace scoprire posti nuovi e sono molto curiosi, anche rispetto alla loro patologia. A volte, infatti, stando a quanto confessato dai genitori, fanno domande specifiche per sapere cosa gli succederà e per loro è tutto estremamente normale, ma, al contrario, molto difficile per gli adulti: "Pian piano capiscono cosa sta succedendo e per i piccoli è tutto semplice, mentre per noi no". 

Nonostante tutto, non hanno intenzione di fermarsi e, per sentire le persone vicine e dare, allo steso tempo, conforto a chi si trova nella stessa situazione, Edith e Sebastien hanno creato una pagina social, Le monde plein leurs yeux, in cui condividono le esperienze familiari e di viaggio. Tutto ciò, ovviamente, è stato possibile grazie ai lavori dei due che gli hanno permesso di mettere da parte un fondo così da affrontare con serenità ogni spesa. 

Speriamo con tutto il cuore che il loro giro del mondo prosegua nel migliore dei modi e che in futuro non sia solo un ricordo, ma che continui e che questi ragazzi possano ancora godere delle meraviglie che ci circondano e della loro vista. 

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