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Come nasce un nazista: l'esperimento di un professore di storia che trasformò i suoi studenti in fanatici

30 Aprile 2021 • di Marta Mastrogiovanni
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Quando si studia la Seconda Guerra Mondiale e, inevitabilmente, si fanno i conti con l'orrore del nazismo, ci si chiede spesso come sia stato possibile dar vita a tanta disumanità. La domanda che la maggior parte degli studenti e delle persone che approcciano la storia di quel periodo tendono a porsi più di frequente è la seguente: come è possibile che un intero popolo, quello tedesco, si sia volontariamente piegato all'idea di nazionalsocialismo promossa da Hitler? Com'è possibile che migliaia di persone abbiano accettato di soggiogarne altre, sulla base di tale ideale? E ancora: com'è possibile che il popolo tedesco sia "rimasto a guardare", o addirittura a compiacersi, della soluzione finale ideata dal loro Führer?

Tante domande a cui persino un professore di storia, Ron Jones, non seppe rispondere con assoluta certezza ai suoi studenti. Per far comprendere a questi ultimi la nascita del nazismo e la fascinazione che certi ideali esercitavano sui comuni cittadini tedeschi, Jones mise in piedi un esperimento sociale che è passato alla storia con il nome di "La Terza Onda".

immagine: Wikimedia

Spiegare soltanto a parole, magari con solo poche ore a disposizione in classe, come e perché nasce un nazista non è semplice. Ron Jones doveva spiegare tutto ciò ai suoi studenti della Cubberley High School di Palo Alto, in California, nell'ambito di un corso di storia contemporanea. Era la prima settimana di aprile del 1967 e il professore decise che, per dimostrare l'attrattiva e il successo del nazismo in maniera esaustiva, avrebbe fatto provare ai suoi studenti gli stessi sentimenti che avevano investito il popolo tedesco alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Con il suo esperimento creò un movimento sociale "spontaneo" all'interno della sua classe, facendo leva su alcuni punti fondamentali: abolizione della democrazia e accentuazione della disciplina, dell'unione e della forza. Il suo motto era: "Forza attraverso la disciplina, forza attraverso l'unione, forza attraverso l'azione, forza attraverso l'orgoglio".

Jones diede il via all'esperimento proponendo alla sua classe una nuova ferrea disciplina, a cominciare dal modo in cui gli studenti avrebbero preso posto in classe: nel giro di 30 secondi si sarebbero dovuti sedere ai propri posti in silenzio e senza far rumore. Per prendere parola si sarebbero dovuti alzare in piedi e avrebbero dovuto esprimersi in maniera sintetica ed efficiente, rimarcando l'inizio di ogni commento con un "Signor Jones". Il professore si trasformò in una figura autoritaria e decisa, un vero leader, che con il suo operato migliorò sensibilmente la produzione e l'efficienza della classe.

Il secondo giorno, creò un saluto distintivo, analogo a quello nazista, con cui i suoi studenti si sarebbero dovuti salutare dentro e fuori la classe, proprio per enfatizzare il loro senso di appartenenza ad un gruppo; alla fine della giornata, Jones aveva rinominato il movimento come "La Terza Onda", riprendendo la credenza secondo cui la terza ondata di uno tsunami è la più grande e la più terribile. Tutti gli studenti seguirono le regole di Jones senza protestare e al terzo giorno, altri studenti della scuola mostrarono il desiderio di unirsi all'Onda creata da Jones. Da 30 studenti originari, divennero 43. Da qui in poi, l'esperimento si intensificò progressivamente fino a risultare quasi fuori controllo.

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Jones diede una card ad ogni membro attivo del movimento, come se fosse una tessera del partito, e assegnò dei compiti speciali ad ognuno di loro: creare striscioni, bandiere, bloccare l'ingresso ai "non-membri" e procedere con l'iniziazione di altri studenti. La partecipazione e l'entusiasmo degli studenti aumentò notevolmente: tutti volevano far parte della classe del signor Jones, di quel grande gruppo così bello e coeso. Al termine del terzo giorno, i partecipanti erano saliti a 200.

Il quarto giorno, gli studenti mostravano una tale lealtà e disciplina che Jones fu preso alla sprovvista: alcuni partecipanti avevano iniziato a riferirgli quando qualche studente non si atteneva alle regole o falliva nei progetti assegnati. A quel punto, Jones, decise di porre fine all'esperimento, poiché si rese conto di quanto stesse avendo successo e, di conseguenza, di quanto stesse diventando pericolosamente incontrollabile.

Jones, allora, decise di concludere il tutto in questo modo: disse ai suoi studenti che il movimento della "Terza Onda" era solo una piccola parte di un movimento a livello nazionale e che, il giorno seguente, un candidato presidenziale del movimento ne avrebbe annunciato pubblicamente l'esistenza. Il quinto giorno, dunque, gli studenti si riunirono in aula per assistere al fantomatico discorso televisivo, ma quello che trovarono fu soltanto una TV accesa, senza nessun programma in onda. Jones, a quel punto, spiegò chiaramente a tutti che avevano preso parte ad un esperimento sul nazismo e che erano bastati solo 5 giorni affinché il senso di superiorità nei confronti di chi non apparteneva al gruppo prendesse il sopravvento. Concluse l'esperimento mostrando ai suoi ragazzi un documentario sulla Germania nazista.

L'esperimento sociale del professor Jones ebbe un'eco non indifferente e ancora oggi viene ricordato per spiegare l'origine di un movimento autoritario. Se volete saperne di più, potete leggere il libro di Todd Strasser ispirato a questi fatti, o guardare il film tedesco del 2008 intitolato proprio "L'Onda".

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