Un nuovissimo macchinario progettato da un italiano potrebbe "bruciare" i tumori nel giro di pochi secondi

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di Claudia Melucci

11 Aprile 2019

Un nuovissimo macchinario progettato da un italiano potrebbe "bruciare" i tumori nel giro di pochi secondi
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I nomi italiani nel mondo continuano a firmare i più importanti studi scientifici e a portare alto il valore dell'insegnamento della scuola italiana. Stavolta è il turno di Gabriele Grittani, giovane fisico barese, presente tra gli sviluppatori di un innovativo macchinario per la lotta ai tumori.

Il macchinario si è rivelato fin da subito molto efficace ed il suo funzionamento è tra i più avanzati sul campo, tanto che il team di cui Grittani fa parte ha già firmato il brevetto. 

via Applied Sciences

Borderline24 - Bari ‏/Twitter

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Gabriele Grittani è originario di Bari, ma la sua passione per la scienza lo ha portato presto in giro per l'Italia e per il mondo. Anni di studi e sacrifici gli hanno valso la firma di un brevetto importantissimo per la sua carriera, ma soprattutto per l'umanità intera. 

I suoi ultimi studi, infatti, si sono concentrati sullo sviluppo di un macchinario avanzatissimo che sfrutta un fascio di elettroni per "bruciare" i tumori in pochi secondi. La tecnologia si è rivelata molto efficace ed al momento è in fase di sperimentazione nei pressi di un prestigioso centro di ricerca di Praga. 

In controtendenza rispetto ai diversi macchinari diffusi oggi per la lotta ai tumori, che sfruttano fasci di protoni, quello ideato dalla squadra di Grittani usa gli elettroni: particelle più veloci, leggere e sicure che restituiscono una terapia rapida, poco invasiva ed incredibilmente precisa. Al momento, i risultati migliori si sono avuti con il tumore alla prostata e al polmone, bruciati da più angolazioni dai precisissimi fasci di elettroni.

Il macchinario ha attirato l'attenzione di molto studiosi e non è escluso che, in poco tempo e soprattutto dopo aver passato i test clinici, possa essere distribuito nei centri di cura e che possa essere utile anche per gli altri tumori.

Fonte: https://www.mdpi.com/2076-3417/8/9/1565

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