Agricoltore non trova nessun lavoratore disposto a raccogliere gli agrumi e perde un raccolto da 50 milioni di dollari

di Marta Mastrogiovanni

28 Luglio 2021

Agricoltore non trova nessun lavoratore disposto a raccogliere gli agrumi e perde un raccolto da 50 milioni di dollari
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Per un giovane non è mai stato facile o immediato entrare nel mondo del lavoro, per un motivo o per un altro, e, al giorno d'oggi, la questione sembra essere notevolmente peggiorata. In molti Paesi, la pandemia causata dal Covid-19 ha ridotto ancora di più la possibilità di scelta dei futuri dipendenti, i quali accettano condizioni anche sfavorevoli pur di guadagnare qualcosa. La cosa che stupisce, però, è quando un imprenditore è in cerca di personale e non trova nemmeno un'anima da impiegare nel suo progetto. Come mai c'è così tanta "fame" di lavoro e, al tempo stesso, si creano queste discrepanze? Le motivazioni possono essere varie, naturalmente, a cominciare dal salario proposto dall'azienda. Un agricoltore di nome Ricardo Range, però, accusa i sussidi statali di essere troppo competitivi con i salari proposti sul mercato: lui stesso, ha perso un raccolto da 50 milioni di dollari poiché non ha trovato manodopera.

via La Nacion

Twitter / Lucho Bugallo

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Un agricoltore di Eldorado, nella provincia di Misiones, in Argentina, si è messo le mani nei capelli quando ha scoperto di aver buttato all'aria un intero raccolto di 1,5 milioni di chili di limoni e 200.000 chili di arance perché non è riuscito a trovare nessuno che volesse lavorare e impegnarsi nella raccolta degli agrumi. Per lui, il danno economico è stato notevole: 50 milioni di dollari gettati al vento!

Secondo Ricardo ed altri suoi colleghi, il lavoro stagionale come quello della raccolta degli agrumi viene ormai disprezzato a causa degli incentivi statali che molti disoccupati ricevono. In altre parole, chi non ha lavoro guadagnerebbe più da questi sussidi che dal lavoro manuale, ogni giorno.

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Pexels / Not the actual photo

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Quando una persona viene assunta, ha spiegato Ricardo, perde completamente i soldi dallo Stato e, per richiedere nuovamente lo stesso incentivo, una volta terminato il lavoro stagionale, deve aspettare parecchio tempo. In poche parole, Ricardo, e chi come lui fa molto affidamento sulla manodopera stagionale, accusa, neanche troppo velatamente, lo Stato di mettergli contro dei possibili candidati. Al mondo esistono sicuramente persone sfaticate e poco dedite al lavoro, che credono di farla franca con la loro furbizia, ma esistono anche moltissimi casi di sfruttamento, in cui la responsabilità va ricercata anche e soprattutto nei datori di lavoro. Nel caso di Ricardo Range sappiamo soltanto che, per l'anno corrente, l'uomo non è riuscito a raccogliere i frutti del suo lavoro. Voi che opinione vi siete fatti sulla questione? Scrivetecelo nei commenti!

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