Coppia in dolce attesa dopo fecondazione in vitro: alla nascita sono costretti a rinunciare ai bimbi

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di Isabella Ripoli

26 Gennaio 2024

Coppia in dolce attesa dopo fecondazione in vitro: alla nascita sono costretti a rinunciare ai bimbi
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Il desiderio di un bambino, quando arriva, è una delle cose più potenti che ci siano. Non lascia spazio ad altro, non si vuole altro e l'unico pensiero è raggiungere l'obiettivo di avere un piccolino tra le braccia. È vero, però, che non tutti riescono naturalmente nell'intento e che molte coppie abbiano bisogno di tanto tempo per riuscirci e di assistenza medica. 

È normale che avvenga, la scienza ha fatto molti passi avanti in questo senso, peccato solo che gli errori possano capitare anche in campo medico e che a rimetterci, a volte, siano proprio le persone. Come ad esempio questi due genitori asiatici.

Una triste vicenda

Una triste vicenda

Needpix

La coppia è stata al centro di una triste vicenda iniziata con una fecondazione in vitro nel 2019. Non potendo avere bambini naturalmente, i due si sono rivolti a una clinica in California per avere assistenza. Il trattamento ha avuto un costo di 100.000 dollari, ma non ha portato al risultato sperato, o almeno non per i diretti interessati.

Una volta iniziato il percorso, la donna in questione è stata sottoposta a un trattamento durante il quale le sono stati impiantati due embrioni, purtroppo sbagliati. Questi erano destinati in realtà ad altre due donne, motivo per cui, dopo 9 mesi di gestazione e alla nascita dei due bambini, la donna e suo marito, volutamente rimasti anonimi, si sono dovuti separare dai due piccolini appena nati. 

Il trattamento aveva previsto l'impianto e la nascita di due gemelle, motivo per cui, davanti ai due maschietti, i medici hanno compreso che qualcosa non era andato per il verso giusto e hanno iniziato una serie di ricerche che hanno portato ai genitori genetici.

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Tre coppie coinvolte dall'errore

Tre coppie coinvolte dall'errore

Needpix - Not the actual photo

Altre due coppie, dunque, erano in attesa dell'impianto di embrioni, semplicemente la clinica aveva scambiato persona, destinando alla coppia sbagliata il "bambino" sbagliato. Questo ha comportato un profondo trauma non solo per la coppia asiatica che dopo la lunga gravidanza ha dovuto salutare i bambini appena nati, ma anche per le altre due famiglie che hanno rischiato di non poter abbracciare i propri figli. 

Una di queste, Anni e Ashot Manukyan, così come quella asiatica rimasta anonima, ha intentato una causa nei confronti della clinica sia per danni morali che materiali, considerato il costo del trattamento. I due coniugi hanno raccontato di quanto sia stata complicata tutta la faccenda. Anche alla signora Manukyan, dato l'errore iniziale, è stato impiantato l'embrione destinato a una quarta coppia che l'ha portata a un aborto e a una grande sofferenza. 

Quando poi la clinica li ha contattati per un test del DNA e conseguentemente per dirgli che potevano avere il loro bimbo, seppur nato da un'altra donna, la gioia dei due è stata immensa. Ma mai avrebbero dimenticato quanto accaduto. "Prego ogni giorno per la donna che ha portato in grembo mio figlio - ha confessato la signora Manukyan - Si è presa cura di lui, gli ha dato da mangiare e l'ha curato prima che venisse affidato a noi. È stata una vittima quanto me". 

Come superare un simile dolore...

Una situazione terrificante, se ci riflettiamo bene, che ha visto coinvolte ben 3 coppie, più una quarta indirettamente. Li ha visti soffrire, portare avanti gravidanze senza poter godere dei propri bambini, oppure abortire. Uno stress psicologico per nulla irrilevante, che ha portato alla vittoria della causa contro la struttura, ma che di certo non potrà essere superato tanto facilmente. 

Gli errori sono umani, questo lo sappiamo, ma ci sono settori nei quali non dovrebbero capitare. Le sofferenze in questo caso sono estreme e portare in grembo un figlio per 9 mesi, vederlo nascere e poi andar via con la legittima famiglia non è una cosa facile da affrontare. Speriamo solo che dopo tanti anni e tanto dolore, la coppia asiatica possa trovare la felicità che cercava e un po' di serenità. 

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